BONSAI, GLI STILI

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La varietà di comportamento nella crescita degli alberi in natura è infinita. Così anche per i bonsai possiamo avere infinite stili diversi.
Ma possiamo classificarli comunque, per linee generali, inquadrandoli in alcuni stili ben definiti da quest’arte giapponese.
stili1MOYOGI, STILE ERETTO INFORMALE
E’ il portamento spontaneo delle piante, quello più semplice da realizzare.La verticale del tronco perfettamente diritta, ma tronco con delle sinuosità che gli conferiscono la giusta naturalezza.
Nel complesso, albero ben bilanciato, apice in linea con la base del tronco, rami alternati in modo casuale, ma uniformamante distribuiti. Quelli più bassi sono grandi e folti, decrescendo poi fino all’apice.
Le specie che si prestano meglio sono aceri, querce e faggi.

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chokkan, stile eretto formale

CHOKKAN, STILE ERETTO FORMALE
Tronco che cresce regolarmente assottigliandosi verso l’apice, rami disposti in modo simmetrico e bilanciato dalla base verso l’alto, radici robuste a raggiera intorno al tronco. In pratica l’albero ha una figura conica ben proporzionata.
I rami, partendo dal basso, devono avere una disposizione ben precisa. Quello più robusto a destra o a sinistra di chi guarda, il secondo appena sopra il primo e dal lato opposto, il terzo appena sopra il secondo e dal lato opposto, e così a seguire scalando il grandezza così da ottenere la forma conica.
Come nel moyogi, i rami devono svilupparsi orizzontalmente al terreno.  Questo si ottiene con l’applicazione del filo, mentre la potatura riguarderà tutti quei rami che non rispettano le condizioni sopra descritte.
Le specie che meglio si adattano a questo stile sono le conifere.

SHAKAN, STILE INCLINATO.
Tronco inclinato con diverse angolature rispetto al terreno, i rami sono più o meno vigorosi e fitti, e si sviluppano in tutte le direzioni,le radici sono robuste e superficiali, e crescono nelladirezionedell’inclinazione.

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kengai, stile a cascata

KENGAI, STILE A CASCATA
Quante volte vi sarà capitatodi vedere alberi vertigginosamente cresciuti in un dirupo scosceso ed inaccessibile ?
quello è lo stile kengai.
Tronco arcuato e ripiegato su se stesso, fuoriesce dal contenitore, verso il basso, formando una cascata vegetale.
I rami, disposti in modo alternato, prevedono che quello basale sia rivolto verso il centro del contenitore.
Per questo stile siusano contenitori molto alti e stretti, proprio per accentuare la cascata.
Gli alberi che maggiormente si prestano sono le conifere, l’azalea, i cotoneaster, il biancospino, il cotogno.

 

han-kengai, stile a semicascata
han-kengai, stile a semicascata

HAN-KENGAI, STILE A SEMICASCATA
Stile simile al kengai, si differenzia per il fatto che il tronco arresta la la sua cascata appena sotto il bordo del contenitore, e senza superarne la base, così anche i rami pur ricadendo, si risollevano quasi subito in cima..

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